Genova 21 Settembre – Assonautica Italiana ha scelto il Salone nautico di Genova per presentare il progetto internazionale “RiAmare: essere Marine Litter” e un accordo con il WWF per la divulgazione tra i diportisti dell’Ottagolo. Presentazione del progetto internazionale “RiAmare: Essere Plastic Free”

Al convegno, introdotto dalla lettura del saluto del Premier Giuseppe Conte (pdf), che ha voluto così attenzionare l’importanza del tema trattato, sono  intervenuti   il presidente di Assonautica Alfredo Malcarne, il presidente dell’associazione nautica Brasiliana Acatmar Manè Ferrari e quindi il rappresentante per la nautica con l’Italia del Governo brasiliano di Santa Catarina Domenico Calabria, il rappresentante della Capitaneria di Genova Michele Pavarina, per Federpesca Gugliemo Giannini, per Thetis Italia Sabina Airoldi, Nicolò Carmineo per WWF, il presidente di Assonautica Palermo Andrea Ciulla. Moderatore del convegno Matteo Dusconi.

Gli interventi rivolti ad un folto pubblico interessato, tra questi alcuni alunni arrivati dalla Sicilia, hanno permesso attraverso varie testimonianza di conoscere il grave fenomeno del marine litter e i danni irreversibili della plastica in mare e le azioni per contrastarlo.

 

Il Lancio di “RiAmare: Essere Plastic Free”
In questa cornice è stato presentato il programma divulgativo itinerante di Assonautrica italiana, denominato RiAmare: Essere Plastic Free”, una Mostra  itinerante realizzata attraverso l’utilizzo delle moderne tecnologie multimediali e 3D, che a partire da fine anno attraverserà l’Italia e quindi oltre oceano; grazie al programma di interscambio Brasile – Italia il progetto si arricchisce ulteriormente, prendendo spunto da un modello di azioni per la salvaguardia del Mare, realizzato dall’Associazione della Nautica del Brasile ACATMAR nello Stato di Santa Catarina (BR) e denominato Limpeza dos Mares.

Protocollo wwf e Assonautica del “decalogo plastic free del diportista
L’idea di questo convegno nato anche dalla consapevolezza che emerge dalle pagine del libro di Nicolò Carnimeo “Com’è profondo il mare”– tra i primi ad occuparsi del problema con un lavoro scientifico divulgati – nel quale è chiaro che si deve agire insieme e globalmente. Nel suo intervento Carmineo, ha illustrato  Il tema della tutela dell’ambiente marino che emerge con forza dal disastro planetario causato dall’inquinamento da plastica usa e getta, e che ha colpito per primi coloro che il mare lo vivono quotidianamente con le loro imbarcazioni da diporto.

In questo contesto è stato annunciato  il protocollo wwf e Assonautica del “decalogo plastic free del diportista” denominato “ottalogo”,  tanti quante sono le direzioni della Rosa dei Venti.
Il protocollo è un altro contributo alla Campagna globale del WWF #StopPlasticPollution lanciata quest’anno: l’obiettivo del WWF è di eliminare la contaminazione di altri rifiuti plastici nei mari entro il 2030. La Petizione con cui si chiede un Accordo globale contro l’inquinamento da plastica dei mari ha già raggiunto un milione di firme:
https://www.wwf.it/petizione_plastica.cfm