Archivio domande-risposte
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ho acquistato un natante (merry fisher 6,25) con leasing francese, così la barca porta la bandiera francese, a tre anni di distanza e finita di pagare mi si chiede di dismettere la bandiera francese, ora se era possibile avrei bisogno di sapere la procedura per la dismissione di questa bandiera tenuto conto che abito in Italia, so per certo che la barca non va iscritta
in nessun registro Italiano ma come cancellare questa bandiera?
Quali documenti e a chi ci si deve rivolgere per sciogliere questa matassa?
Sicuro di una vostra risposta cordilai saluti.
Francesco.
Gentile signor FRANCESCO,
Molte volte quelle che gli utenti italiani considerano comode scorciatoie (il leasing francese, per esempio) celano poi piccoli ma noiosi problemi non previsti.
La dismissione di bandiera francese - le norme dei nostri cugini non coincidono con quelle nostre sui natanti- richiede una pratica burocratica facile per un'agenzia francese, meno facile per un italiano che non abbia un riferimento in Francia.
Tanto che c'è chi cerca semplicemente di procurarsi i documenti originali della barca dal costruttore (se è omologata CE) e va avanti con quelli.
Procedura scorretta e anche sanzionabile. Dunque la dismissione va fatta, presso l'autorità francese dove la sua barca è registrata.
Crediamo di capire che non intenda procedere personalmente: può affidarsi alla società francese del leasing, che (a pagamento) l'aiuterà certamente.
Gentile sign vorrei comprare un WELLCRAFT 31 PIEDI SUNCRUISER 310 costruito nel 1980 per decidere di comprarlo mi indicate se possibile che modifiche bisogna apportare per renderla navigabile secondo la normativa italiana natanti,
grazie mille spero in una risposta.
MASSIMO C.
Gentile signor MASSIMO,
Credo si renderà conto del fatto che è impossibile dare indicazioni precise su adeguamenti tecnici e giuridici su una vecchia barca ( del 1980) da importare dagli Usa, senza avere visto lo specifico modello.
A parte l'anzianità del modello- che se ben conservato può ancora essere vitale: ma non certo in linea con le normative attuali- tutta l'operazione commerciale presenta svariati dubbi sia sotto l'aspetto economico che tecnico.
Le conviene rivolgersi a un perito specializzato in questo genere di lavori o al Rina (registro navale italiano) fornendo però piani di costruzione e documentazione aggiornata dello stato del modello.
Gentilissimo esperto
Abito a Roma e ho intenzione di acquistare un imbacazione a vela di circa 34 piedi,sono in posesso di solo patente nautica vela e motore senza limiti cosa devo fare per poterla impegnare saltuariamente per la locazione, dato che
per quanto ho capito per noleggiarla non ho i titoli richiesti per potermi impegnare come skipper professionista.
Accetto qualsiasi tipo di consiglio a riguardo per poter iniziare a lavorare nel mondo del charter.
Cordiali saluta e grazie.
Paolo
Gentile signor PAOLO,
Con l'attuale legislazione non è ammesso a un privato proprietario di una imbarcazione locarla saltuariamente sic et simpliciter. Né, come dice giustamente lei, può impegnarsi come skipper in quanto dovrebbe risultare da apposito titolo, che oggi richiede la frequentazione di corsi specifici, un lungo tirocinio e un esame.
Legislazione in corso di revisione - dicono al comando delle Capitanerie - ma ancora in vigore.
Nelle sue condizioni c'è chi rischia alla "pirata", semplicemente classificando come amici ospiti gli eventuali clienti ad un controllo in mare o a terra, ma oltre agli aspetti etici negativi c'è il fatto che le sanzioni sono pesanti.
Buongiorno, sto creando il sito web per un'azienda che fa charter a vela e motore in Toscana.
Mi sarebbe molto utile sapere quali sono i blog/ forum, o siti dove posson essere incluse recensioni più accreditati a livello Italia + Europa frequentati da appassionati di vela.
La ringrazio anticipatamente.
Silvia
Gentile signora SILVIA,
Il settore non è ancora regolamentato ma per il charter a vela può fare riferimento alle rubriche (anche con relativi blog) delle più accreditate riviste nautiche che trattano di vela, (Bolina e Nautica, per esempio) dove sono riportate non solo le offerte delle società che operano nel campo, ma anche i giudizi e gli interventi di molti clienti.
In alternativa, l'Assocharter della nostra Assonautica può esserle utile anche a scopo associativo per essere assistito nei
servizi e nelle pratiche.
vorrei sapere valutazioni per lacombinazione rio 859 a 2motori mercuiser benzina di 150 cv
ELIO
Gentile signor ELIO,
Dipende molto dall'uso che intende farne. In linea di principio, sull'imbarcazione da lei citata potrebbe anche considerare l'ipotesi di un solo gruppo poppiero con motore turbodisel con potenza intorno ai 200/250 cv pet prestazioni più che accettabili e consumi ridotti.
I motori a benzina, anche se non esasperati come quelli che lei cita, incontrano poi qualche difficoltà in più sul mercato dell'usato. Come accennato, dipende dall'uso, dal carico che ritiene di avere, dalle navigazioni più o meno lunghe: tenga presente che con una buona manutenzione, puntare sulla doppia motorizzazione per motivi di sicurezza è abbastanza opinabile prechè i problemi oggi vengono quasi esclusivamente dal circuito del carburante (benzina o gasolio sporchi,
presenza di acqua, filtri non efficienti) che colpisce - quando colpisce- entrambi i motori.
Gentilissimo Signore, sono pronto ad aquistare negli USA una barca Wellcraft di 31 piedi suncruiser 310 anno costruzione 1980 per portarla in Italia, prima di passare all`acquisto mi sapete dire per renderla in regola nelle acque interne ed in mare che tipo di trasformazioni devo fare e documenti.
grazie a presto.
Massimo C.
Gentile signor MASSIMO,
Piuttosto vaga la domanda, necessariamente vaga la risposta: una barca del 1980 è, sotto tutti gli aspetti, una vecchia barca: che ovviamente non risponde alle normative CE e dovrà dunque fare in Italia, al suo ingresso, tutte le pratiche con il RINA o un altro istituto tecnico abilitato italiano: pratiche costose (se non lunghe) anche perchè c'è da presumere che saranno chieste molte modifiche all'impiantistica originale per adeguarla alle richieste d'oggi.
Bisognerebbe avere i piani della barca, compresi quelli dell'impiantistica generale, per darle un parere su cosa fare e se è opportuna una tale operazione anche sul piano economico e della sicurezza.
Buonasera sono un esercente l'attività di noleggio imbarcazioni da diporto, nel corso di una crociera di una mia imbarcazione, una motovedetta della Capitaneria di porto ha fermato l'unità ed al comandante ha chiesto di esibire il contratto di noleggio.
Considerato che non era stato ancora stilato, cosa che sarebbe avvenuta la sera al rientro, la C.P. mi ha contestato l'illecito di cui all'art.55 "....ovvero utilizza imbarcazioni da diporto per attività diverse da quelle a cui sono adibite.....".
Non era più corretto applicare la mancanza di documenti a bordo?
Grazie e buon lavoro
RINO
Gentile signor RINO,
Comprendiamo il suo disappunto, ma la motovedetta ha applicato la legge; considerando anche che - ovviamente in linea terorica e facendo salva la buona fede dell'interessato - una volta rientrato in porto avrebbe semplicemente potuto non sottoscrivere alcun contratto e quindi aver operato in nero.
Ovviamente lei può presentare ricorso alla Capitaneria di competenza elencando le sue ragioni: ma dubitiamo che, alla luce dei fatti succintamente esposti, possa ottenere soddisfazione.
Buongiorno,
vorrei sapere cosa devo fare in caso di acquisto in Francia di una barca di circa 12 mt., immatricolata nel 2010 con bandiera francese.
Se possibile preferirei immatricolarla con bandiera italiana.
Grazie
Enzo
Gentile signor ENZO,
Non è chiara la destinazione commerciale della suddetta imbarcazione (noleggio, charter, trasporto passeggeri...) ma in ogni caso la sua interpretazione sembra corretta.
La soluzione più semplice (relativamente: in queste cose di semplice c'è sempre poco) sarebbe il cambio di bandiera, l'iscrizione nei registri italiani e quindi l'apertura di una società ad hoc (se già non esiste) per operare con il suddetto mezzo.
Un broker internazionale è certamente più indicato che un "fai-da-te" sempre soggetto a errori. Anche gli uffici degli spedizionieri doganali seguono pratiche di questo genere.
egregi signori, sono residente in Svizzera e proprietario di una imbarcazione a vela di 15 metri costruita in Svezia nel 1996, che staziona in Italia.
L'imbarcazione batte bandiera Svizzera e il precedente proprietario, anch'egli Svizzero, al fine di non incorrere nel reato di contrabbando e volendo stazionare in Italia a tempo indeterminato, ha pagato l'IVA in Svezia due anni dopo attraverso pratica doganale (possiedo originali del modello DAU e della quietanza IVA).
L'imbarcazione quindi non ha mai lasciato l'UE dal 1998 e fin'ora non è mai capitato di dover testare se la procedura è ammessa, regolare o accettata dalle autorità italiane. Posso fornire copie dei documenti doganali. E' tutto regolare ?
Posso stazionare in Italia a tempo indeterminato ? Esiste lo status di imbarcazione con bandiera estera non UE in regime di importazione definitiva ma posseduta da residente estero persona fisica ?
Se avesse bisogno di ulteriori dettagli non esiti a contattarmi, se la fattispecie fosse troppo particolare, la prego di indicarmi qualcuno da poter consultare in quanto non voglio aspettare di testare la situazione con le autorità competenti.
grazie e distinti saluti.
DAVIDE V.
Gentile signor DAVIDE,
Come residente all'estero (Svizzera) non UE, le fonti più indicate per chiarire i dubbi della sua un pò complicata vicenda sono le Autorità doganali della stessa Svizzera.
In linea generale lo status di imbarcazione con bandiera estera in importazione definitiva viene considerata in Italia con qualche sospetto, ma comunque possibile attraverso una serie di pratiche con la Capitaneria di porto dell'area di permanenza. Per esempio si comincia con la registrazione dell'ingresso in Italia della suddetta imbarcazione (già avvenuta ?) e la stessa Capitaneria potrà darle indicazioni più concrete.
sono l'Amminstratore di una società s.r.l. che da una imbarcazione di 18 mt esclusivamente in locazione e non fa noleggio. Nella licenza esce l'attività di locazione.
Chiedo con la presente se rientro nell'art. 8-bis per l'esenzione iva. Non capiamo se per l'esenzione bisogna svolgere
> entrambe le attività o no .
Danilo
Gentile signor DANILO,
Il principio generale - ribadito anche da una sentenza europea del 2005- è che ogni prestazione di servizio a titolo oneroso prestata da un operatore verso terzi come nel caso della locazione di imbarcazione che lei prospetta, è assoggettata ad iva.
Trattandosi di materia fiscalmente rilevante, esula dal nostro campo (l'esperto risponde in particolare sulle normative della sicurezza e sulle problematiche della navigazione diportistica) e le suggeriamo di rivolgersi a un buon commercialista.