Archivio domande-risposte
In questa pagina troverai le risposte alle domande più frequenti rivolte al nostro esperto. Se non trovi la risposta ai tuoi quesiti scrivi direttamente al nostro esperto: INVIA UNA DOMANDA.
Gentile esperto,
risiedo nell'arcipelago canario e vorrei prendere la patente nautica.Mi è stato detto che il titolo che abilita alla navigazione è il PER (Patron Embarcaciones de Recreo) con le seguenti limitazioni: imbarcazione fino a 12m e non più di 12 m dalla costa.
Per non avere limiti bisogna poi avanzare per titoli successivi che comunque richiedono il conseguimento del PER come
primo passo. In Italia invece dovrebbe essere possibile accedere direttamente alla patente senza limiti, è realmente così?
Grazie
ALESSANDRO
Gentile signor ALESSANDRO,
La legislazione italiana permette, in effetti, di accedere direttamente al titolo (patente nautica per il diporto, navigazione
entro 12 miglia o senza limiti) con un esame presso una Capitaneria di Porto.
Ma attenzione: si tratta di un titolo puramente per il diporto nautico, che non abilita né ad attività commerciali o a scopo di
lucro, come il charter, il noleggio e il trasporto passeggeri a fini lusori. A questi fini occorre conseguire un titolo professionale che ha come base l'iscrizione all'elenco professionale della "gente di mare".
ho smarrito il libretto della mia moto d acqua yamaha gp 1300 r.anno 2007.
come faccio x riavere una copia e chi la rilascia la yamaha oppure la guardia costiera?????
FRANCESCO
Gentile signor FRANCESCO,
Il libretto della sua Yamaha viene rilasciato dall'importatore, cui può far capo direttamente (l'indirizzo si trova anche su Internet) oppure attraverso il concessionario dove l'ha acquistata.
Prima di tutto però deve presentare denuncia di smarrimento a una delle autorità competenti (polizia o carabinieri) che le rilasceranno una dichiarazione con la quale potrà chiedere il nuovo libretto.
Gentilissimi,
sono un ragazzo di 22 anni, vorrei diventare skipper di professione.
Al momento mi trovo in Nuova Zelanda, è da giorni che cerco di capire se posso fare una patente nautica che valga in tutto il mondo.
Vorrei sapere se mi conviene fare la patente nautica in italia o se mi conviene fare l'iyt. Non voglio prendere una carta che mi vincoli a lavorare in un solo paese.
Grazie mille.
Giacomo
Gentile signor GIACOMO,
Assolutamente non cerchi di prendere il suo certificato in Italia, dove la normativa - che è tra le più complicate e farraginose- è in fase di contestazione e potrebbe (speriamo) essere rivista, e non a breve.
Ci risulta che in Australia, e probabilmente in NUova Zelanda, la pratica per l'IYT sia simile a quella inglese, che è relativamente semplice e veloce e vale in tutto il mondo.
Non abbia dubbi.
Sto acquistando in Svezia un motosailer d'epoca (1960) di 14 metri con motore di 80 cv. Vorrei sapere se posso mantenere la bandiera svedese.
Userei la barca personalmente e non per lucro, inoltre non ho problemi col fisco e quindi non temo eventuali controlli. Per precisare meglio il quadro, avrei intenzione di vivere in barca.
Grazie.
MARCO B.
Gentile signor MARCO,
Non ci sono problemi a mantenere la bandiera svedese, purchè lei possa mantenere una residenza- o domicilio, o comunque un riferimento ufficiale- in Svezia, eventualmentre anche presso un circolo velico locale.
Ovviamente con la bandiera svedese la sua barca dovrà seguire le normative burocratiche, fiscali e di sicurezza previste
dalla Svezia.
Lei non ha specificato se intende vivere in barca in Svezia o in Italia: in questo secondo caso, mantenendo la residenza
italiana, lei dovrà segnalare l'arrivo della barca alla Capitanerie di Competenza e risegnalare l'uscita, anche di pochi giorni, dopo 18 mesi dall'ingresso. Pochi lo fanno effettivamente, ma molte capitanerie lo chiedono.
La barca la vorrei comprare in Francia, e grazie alla mia residenza in Kazakhstan vorrei poter mettere la bandiera Kazaka.
Tornando alla mia domanda iniziale, in questo modo evito di pagare l'IVA in Francia? Sono poi però costretto a far arrivare la barca nelle acque terriotoriali del Kazakhstan?
GIANNI P.
Gentile signor GIANNI,
sia la domanda specifica sull'Iva sia quella della necessità di portare la barca in acque kazake richiedono risposte specifiche- e se le faccia dare per scritto - dal consolato Kazako: si tratta di dettagli delicati che implicano responsabilità anche pecuniarie che non ci sentiamo di assumere sulla base di informazioni (non scritte) fornite dalle nostre Capitanerie.
Le ricordiamo che la nostra consulenza riguarda in particolare le normative di sicurezza e non le pratiche commerciali.
Sono un residente all'estero (Kazakhstan) e sarei interessato ad acquistare in un prossimo un catamarano lagoon 380, vorrei sapere se con la residenza all'estero posso godere di vantaggi fiscali quali esonero dal pagamento dell'IVA sull'acquisto della barca e di contro a quali oneri andrei incontro.
GIANNI P.
Gentile signor GIANNI,
Non è chiaro, nella sua domanda, se intende acquistare il Lagoon all'esterno e metterlo sotto bandiera kazaka.
In questo caso sono le leggi del suo paese di residenza a definire il regime fiscale cui sarà soggetto.
Se invece volesse mettere la barca sotto bandiera italiana, dovrà svolgere le normali pratiche di immatricolazione (è la
nazionalità della barca e non del titolare a definire il regime fiscale) presso una Capitanerie di porto italiana.
E disponibile una lista delle associazioni veliche (magari anche estere) e delle scuole nautiche italiane?
Grazie mille
Silvia
Gentile signora SILVIA,
E' disponibile presso la FIV (Federazione Italiana Vela) che però registra solo le scuole associate.
La rivista "Bolina" porta inserzioni assai esaurienti di molte scuole e anche di privati che fanno scuola vela.
Gentile sig. gradirei un chiarimento su quanto chiedo e la ringrazio per quanto mi dira':
sono in procinto di acquistare un first 325 del 1985 con bandiera Spagnola e immatricolato in Spagna.
Vorrei cambiare la bandiera per poter mettere quella italiana e vorrei anche disimmatricolare la barca per renderla natante.
Quali procedimenti dovrei seguire?
GIORGIO C.
Gentile signor GIORGIO,
La pratica è senz'altro possibile, ma il modo più semplice è affidarsi a un'agenzia specializzata, un broker, per evitare perdite di tempo e spese che anche facendo le cose da privato non saranno di molto inferiori.
Dopo la dismissione di bandiera, da farsi presso l'ente di iscrizione in Spagna (li documenti della barca lo riportano) poichè il suo First è di epoca anteriore alla certificazione CE, dovrà ottenere i documenti italiani aggiornati attraverso una visita Rina (o altro istituto) , che le consentirà probabilmente di navigare non oltre le 12 miglia.
Con la bandiera italiana dovrà altresì mettersi in regola con le dotazioni di sicurezza prescritte dalle nostre normative, che
prevedono per la navigazione oltre 6 miglia (e fino a 12) anche una zattera "costiera" semplificata. In alternativa dovrà mantenersi sempre entro 6 miglia dalla costa.
Gent.mo,
la presente per sottoporLe un quesito forse già più o meno trattato in precedenti domande, ma che ancora mi lascia dubbi.
Il proprietario di una piccola struttura turistico ricettiva, quale agriturismo e simili, che ha disponibilità di un natante da diporto, può conseguire regolari licenze per compiere brevi escursioni turistiche con i suoi ospiti? Se la risposta
fosse affermativa, qual è tutto l'iter da seguire e i documenti da avere?
Prima di sottoporre alla Sua cortese attenzione questo quesito ho navigato molto in internet, senza però riuscire a farmi una precisa idea.
Certo del Suo aiuto porgo distinti saluti.
DANIELE
Gentile signor DANIELE,
La risposta al suo quesito, che peraltro entra in un tema tutt'altro che chiaro per le implicazioni che comporta tra varie autorità, dovrebbe essere positiva: è certamente possibile far fare brevi escursioni ai suoi ospiti.
E' sul come mettersi in regola che si entra sul difficile: perchè l'imbarcazione va registrata come addetta a charter o comunque attività commerciale, e il suo conduttore deve essere uno skipper titolato allo scopo.
Dovrà rivolgersi per le relative pratiche alla Camera di Commercio e per quanto riguarda la licenza dello skipper alla Capitaneria di porto.
Piccolo dettaglio: skipper titolati in Italia ce ne sono pochissimi...
la patente nautica entro dodici miglia italiana è valida anche a Tenerife Spagna?
FABIO
Gentile signor FABIO,
Bella domanda.
La patente italiana è valida nei paesi in cui c'è reciprocità di riconoscimento. Se utilizzata su una barca italiana non
c'è dubbio che si. Se su una imbarcazione spagnola, specie nel distretto di Tenerife, può dipendere dall'interpretazione più o meno restrittiva dell'autorità marittima locale.
Qualche volta viene richiesta una traduzione autenticata del documento italiano.
Forse sarebbe bene, prima di andare alla ventura, sentire i suoi eventuali referenti di Tenerife (che come noto ha alcuni regolamenti particolari rispetto alla madrepatria).